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RADON

Il Radon (Rn) è un elemento chimico gassoso inerte.
Radon concentration in Italy, 1996
L’Uranio 238 è il nuclide responsabile della produzione del Radon 222 (222Rn), che rappresenta l’isotopo (radioattivo) del radon di maggiore rilevanza ai fini del rischio per la salute dell’uomo.
Il radon è un agente cancerogeno cui si attribuisce l'isorgenza del cancro al polmone; è la seconda causa di tumore dopo il fumo di sigaretta.
Il radon è un gas più pesante dell’aria (è circa 8 volte più pesante dell’aria e per questa sua caratteristica tende ad accumularsi negli ambienti confinati e quindi anche nelle abitazioni, negli ospedali, nelle scuole), è incolore e inodore alle normali condizioni di pressione e temperatura.
Nei luoghi chiusi (case, scuole, ospedali, ambienti di lavoro, ecc.) il gas radioattivo radon può arrivare a concentrazioni molto pericolose per la salute umana.
Il radon viene generato continuamente da alcune rocce della crosta terrestre e principalmente da lave, tufi, argille, pozzolane e graniti.
Il radon è frequentemente presente nelle falde acquifere come gas disciolto; alcune acque termali ne contengono quantità apprezabili. 
Il suolo è responsabile di circa l’80% del radon presente sul pianeta Terra, l’acqua del 19% e le altre fonti solo dell’1%.
Il radon si può e si deve misurare negli ambienti civili e negli ambienti di lavoro, così come prevedono le raccomandazioni europee e la legislazione italiana (D.Lgs. 230/1995).
La misura del radon deve essere effettuata con strumenti di alta precisione da parte di personale competente ed esperto.
La raccomandazione europea del 1990 pone pari  200 Bq/m^3 (leggi: becquerel per metro cubo di aria) la massima concentrazione di gas radioattivo radon da non superare nei nuovi edifici.
La valutazione del rischio di esposizione della popolazione e ei lavoratori deve essere effettuata da parte di professionisti (ingegneri ambientali, ingegneri chimici, chimici, biologi, geologi) con elevate competenze e conoscenze in materia di radiazioni ionizzanti, radioattività naturale, biologia, chimica, geologia, fisica e ingegneria civile, anche al fin di studiare attentamente il fenomeno a livello locale e progettare e suggerire tutte le misure tecniche e organizzative di prevenzione e protezione oggi note e applicate, in primis, negli Stati Uniti.
Per maggiori informazioni consulta il sito RADON FREE.

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